BLATTA ORIENTALIS o BLATTA NERA DELLE CASE:
Specie cosmopolita di colorazione bruno-nerastra, lunga ca. 20-25 mm,
presenta un evidente dimorfismo sessuale con maschi con ali ben
sviluppate e femmine ad ali ridotte.
La specie è molto vorace, onnivora, ma oltre ai danni che arreca
nutrendosi a spese di derrate alimentari, trasferisce a queste il
disgustoso odore del secreto delle sue ghiandole; l’insetto è
tipicamente notturno e si annida entro fessure e cavità specie di
ambienti caldi e umidi, le uova sono deposte entro caratteristiche
ooteche nerastre a forma di borsa.
ZONE SPECIFICHE DA TRATTARE: fosse biologiche – pozzetti – fognature – perimetro dei muri cantine –
fasce murali esterne dei fabbricati – scarichi – motori elettrici –
centrali termiche.
N.B. Proprio
per i caratteristici ambienti in cui proliferano quasi mai un singolo
inquilino di uno stabile è interessato dal problema, di solito
l’infestazione coinvolge tutto il condominio.
BLATTELLA GERMANICA:
Molto più piccola della precedente (lunghezza adulto 12-14 mm),
cosmopolita di colore giallognolo-bruno con due strisce
longitudinali/macchie bruno nere, con ali sviluppate in ambedue i sessi.
La specie è molto dinamica e prolifica, capace di arrampicarsi anche su pareti lisce e verticali.
Di abitudini simili alla blatta orientalis si trova però più
frequentemente oltre che nelle abitazioni, nelle industrie alimentari,
bar, pasticcerie (soprattutto dietro e dentro lavastoviglie,
frigoriferi, lavatrici, macchine caffè…..) e locali di ristorazione,
perfino negli ospedali, colonizza ogni ambiente in cui il microclima
sia spiccatamente caldo umido, quindi anche piscine coperte, impianti
centralizzzati di condizionamento aria, autoclavi, distributori di
bibite.
Gravi possono essere i riflessi sotto l’aspetto igienico poiché attacca
qualsiasi tipo di cibo dell’uomo, sporcandolo, insozzandolo e
contaminandolo anche di germi patogeni di cui la specie può essere
portatrice.
Depongono ooteche brunastre, lucide, quasi rettangolari (se
l’l’infestazione viene trascurata in un’abitazione queste verranno
depositate soprattutto nelle nostre porte e finestre, battiscopa..).
ZONE SPECIFICHE DA TRATTARE :
Tutti
gli ambienti interni dei locali infestati (ogni angolo e fessura, crepa
o interstizio) con attenzione ai macchinari come sopra menzionato ed
eventualmente alle nostre porte e finestre e ai battiscopa – se
l’infestazione è esterna le zone saranno le stesse indicate per la
blatta orientalis.
SUPPELLA LONGIPALPA:
Molto
simile alla blattella germanica dalla quale si differenzia per la
mancanza delle sue macchie brune, di colore giallognolo rossastro,
lunghezza di ca. 10-12 mm. con antenne molto lunghe, anche questa
specie è onnivora ma predilige le sostanza dolci e profumate
(marmellate e frutta).
A differenza della blattella germanica non
richiede un’elevata umidità ambientale e ciò spiega perché spesso la si
riscontra in ambienti diversi dalla cucina e dal bagno.
ZONE SPECHIFICHE DA TRATTARE:
Spesso presente nelle abitazioni umane in vicinanza di soffitti
– sotto i quadri appesi al muro
- dietro i mobili, negli interruttori della luce.
PERIPLANETA AMERICANA o BLATTA AMERICANA:
Di notevoli dimensioni, da 28 a 44 mm, ali ben sviluppate anche se
raramente vola, di colore ferrugineo, giallognolo lungo il margine.
Onnivora, ma preferisce sostanze organiche in putrefazione o sostanze
dolci, danneggia rilegature di libri, vestiario, carta ed altre
sostanze, gli adulti possono sopravvivere anche per 2/3 mesi senza cibo.
ZONE SPECIFICHE DA TRATTARE:
Più frequente nelle città portuali. Se
l’infestazione riguarda un fabbricato sarà necessario trattare le zone
buie e umide e principalmente attorno ai tubi dei bagni, negli scarichi
delle fognature, nei tunnel di vapore caldo nelle fabbriche.
AEDES ALBOPICTUS
E’ la cosiddetta “zanzara tigre”, che
deve il suo nome alla bandeggiatura bianca dei tarsi e dell’addome che
contrasta con il colore nero brillante del resto del corpo. E’ una
zanzara di provenienza asiatica, introdotta negli Stati Uniti con il
commercio dei copertoni usati, e di lì è giunta in Italia.
Nelle sue aree di origine è una specie tipicamente arboricola, che
depone le uova all’interno delle fessure del legno e nelle cavità degli
alberi che sono soggetti a ricorrenti allagamenti. La specie ha trovato
però un habitat di elezione negli ambienti urbani e suburbani, ove si
riproduce deponendo le uova preferibilmente all’interno di copertoni di
automobili, contenitori di acqua posti all’ombra e tombini.
Le uova, molto resistenti possono restare vitali per diversi mesi in attesa di essere sommerse per poi schiudersi.
Provoca punture molto dolorose.