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Disinfestazione

 

La DISINFESTAZIONEviene eseguita mediante la distribuzione di Presidi Medico Chirurgici tossici per l’insetto che agiscono con azioni diverse (contatto, ingestione) e si distinguono per i vari modi in cui vengono proposti sul mercato (polveri, liquidi, fumiganti e gel). Tutti hanno lo scopo di eliminare o prevenire infestazioni di insetti volanti o striscianti sia allo stato adulto che larvale. Vengono distribuiti con l’ausilio di compressori, atomizzatori e nebulizzatori. Nella fase preliminare i tecnici Zucchet raccolgono elementi essenziali per mettere in atto una tecnica di lotta attua alla completa eliminazione o al contenimento dell’infestazione, rimanendo sempre attenti all’eco-compatibilità delle operazioni svolte impiegando metodologie a basso impatto ambientale.

 

 
PRODOTTI INSETTICIDI

Gli insetticidi vengono posti in commercio sotto diverse forme a seconda delle loro proprietà fisiche e chimiche e delle modalità necessarie per la loro distribuzione.
I formulati commerciali possono essere per trattamenti a secco o per irrorazione, i primi sono polveri o granuli mentre i secondi sono concentrati emulsionabili. Oggigiorno per le disinfestazioni contro gli insetti infestanti vengono utilizzati principalmente formulati che appartengono alla seconda categoria sopra menzionata, si tratta di insetticidi liquidi che non sono solubili in acqua per cui i formulati sono dei concentrati emulsionabili che vengono poi diluiti in acqua.
Sulla base delle sole caratteristiche dei principi attivi fondamentali, risulta evidente che possedendo questi in misura più o meno rilevante le stesse doti non si può eseguire una scelta di prodotto da utilizzare in un certo ambiente e per una determinata infestazione anziché un altro; risulta ovvio, quindi, che tale necessità deve basarsi su altri fattori, il più importante dei quali ci porta ad una seconda distinzione dei prodotti, quelli in base al tipo di formulato e alla tossicità che da questo deriva. METODOLOGIA DI TRATTAMENTO: La metodologia principale di esecuzione di un trattamento di disinfestazione è quella mediante l’umidificazione e nebulizzazione dei prodotti specifici, nelle diluizioni adeguate al tipo di problema, delle aree infestate mediante appositi macchinari (compressori, nebulizzatori, atomizzatori……..).


Ciò che differenzia i trattamenti non è pertanto la tecnica ma altri fattori che dipendono dalla specie di insetto contro il quale si intraprende la lotta, dall’entità dell’infestazione e dal tipo di ambiente; tali fattori, che verranno presi in esame di seguito in base alle varie specie sono:

- PERCENTUALE DI DILUIZIONE DEL PRODOTTO DA UTILIZZARE;
- PUNTI SPECIFICI DELL’AMBIENTE DA TRATTARE;
- N° DI INTERVENTI NECESSARI;

Tuttavia si possono invece considerare generali le norme di sicurezza a cui attenersi per ogni disinfestazione mediante irrorazione sia per quanto concerne gli operatori che riguardo i clienti.

 

BLATTA ORIENTALIS o BLATTA NERA DELLE CASE:

Specie cosmopolita di colorazione bruno-nerastra, lunga ca. 20-25 mm, presenta un evidente dimorfismo sessuale con maschi con ali ben sviluppate e femmine ad ali ridotte.
La specie è molto vorace, onnivora, ma oltre ai danni che arreca nutrendosi a spese di derrate alimentari, trasferisce a queste il disgustoso odore del secreto delle sue ghiandole; l’insetto è tipicamente notturno e si annida entro fessure e cavità specie di ambienti caldi e umidi, le uova sono deposte entro caratteristiche ooteche nerastre a forma di borsa.

ZONE SPECIFICHE DA TRATTARE: fosse biologiche – pozzetti – fognature – perimetro dei muri cantine – fasce murali esterne dei fabbricati – scarichi – motori elettrici – centrali termiche.

N.B. Proprio per i caratteristici ambienti in cui proliferano quasi mai un singolo inquilino di uno stabile è interessato dal problema, di solito l’infestazione coinvolge tutto il condominio.

 
 
 
BLATTELLA GERMANICA:

Molto più piccola della precedente (lunghezza adulto 12-14 mm), cosmopolita di colore giallognolo-bruno con due strisce longitudinali/macchie bruno nere, con ali sviluppate in ambedue i sessi.
La specie è molto dinamica e prolifica, capace di arrampicarsi anche su pareti lisce e verticali.
Di abitudini simili alla blatta orientalis si trova però più frequentemente oltre che nelle abitazioni, nelle industrie alimentari, bar, pasticcerie (soprattutto dietro e dentro lavastoviglie, frigoriferi, lavatrici, macchine caffè…..) e locali di ristorazione, perfino negli ospedali, colonizza ogni ambiente in cui il microclima sia spiccatamente caldo umido, quindi anche piscine coperte, impianti centralizzzati di condizionamento aria, autoclavi, distributori di bibite.
Gravi possono essere i riflessi sotto l’aspetto igienico poiché attacca qualsiasi tipo di cibo dell’uomo, sporcandolo, insozzandolo e contaminandolo anche di germi patogeni di cui la specie può essere portatrice.
Depongono ooteche brunastre, lucide, quasi rettangolari (se l’l’infestazione viene trascurata in un’abitazione queste verranno depositate soprattutto nelle nostre porte e finestre, battiscopa..).


ZONE SPECIFICHE DA TRATTARE:

Tutti gli ambienti interni dei locali infestati (ogni angolo e fessura, crepa o interstizio) con attenzione ai macchinari come sopra menzionato ed eventualmente alle nostre porte e finestre e ai battiscopa – se l’infestazione è esterna le zone saranno le stesse indicate per la blatta orientalis.

SUPPELLA LONGIPALPA:

Molto simile alla blattella germanica dalla quale si differenzia per la mancanza delle sue macchie brune, di colore giallognolo rossastro, lunghezza di ca. 10-12 mm. con antenne molto lunghe, anche questa specie è onnivora ma predilige le sostanza dolci e profumate (marmellate e frutta).
A differenza della blattella germanica non richiede un’elevata umidità ambientale e ciò spiega perché spesso la si riscontra in ambienti diversi dalla cucina e dal bagno.
ZONE SPECHIFICHE DA TRATTARE:
Spesso presente nelle abitazioni umane in vicinanza di soffitti 
- sotto i quadri appesi al muro
- dietro i mobili, negli interruttori della luce.


 
PERIPLANETA AMERICANA o BLATTA AMERICANA:

Di notevoli dimensioni, da 28 a 44 mm, ali ben sviluppate anche se raramente vola, di colore ferrugineo, giallognolo lungo il margine.
Onnivora, ma preferisce sostanze organiche in putrefazione o sostanze dolci, danneggia rilegature di libri, vestiario, carta ed altre sostanze, gli adulti possono sopravvivere anche per 2/3 mesi senza cibo.


ZONE SPECIFICHE DA TRATTARE:

Più frequente nelle città portuali. Se l’infestazione riguarda un fabbricato sarà necessario trattare le zone buie e umide e principalmente attorno ai tubi dei bagni, negli scarichi delle fognature, nei tunnel di vapore caldo nelle fabbriche.

AEDES ALBOPICTUS

E’ la cosiddetta “zanzara tigre”, che deve il suo nome alla bandeggiatura bianca dei tarsi e dell’addome che contrasta con il colore nero brillante del resto del corpo. E’ una zanzara di provenienza asiatica, introdotta negli Stati Uniti con il commercio dei copertoni usati, e di lì è giunta in Italia.
Nelle sue aree di origine è una specie tipicamente arboricola, che depone le uova all’interno delle fessure del legno e nelle cavità degli alberi che sono soggetti a ricorrenti allagamenti. La specie ha trovato però un habitat di elezione negli ambienti urbani e suburbani, ove si riproduce deponendo le uova preferibilmente all’interno di copertoni di automobili, contenitori di acqua posti all’ombra e tombini.
Le uova, molto resistenti possono restare vitali per diversi mesi in attesa di essere sommerse per poi schiudersi. Provoca punture molto dolorose.